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Le pagelle del Torneo Cavalleresco di Servigliano 2026

  • Immagine del redattore: Pier Luigi Viozzi
    Pier Luigi Viozzi
  • 18 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

LA QUALITÀ DELLA GIOSTRA, IL RESPONSABILE DI PISTA E LE SCUDERIE DEI 5 RIONI VOTO 10

Abbiamo visto una giostra dalla qualità altissima: tutte e cinque le scuderie hanno portato in campo dei cavalli fenomenali e il responsabile di pista ha permesso ai cavalieri di scendere sotto al minuto.

Nella seconda tornata abbiamo avuto i primi tre cavalieri in classifica divisi da soli 6 punti (con Innocenzi in testa e Melosso in seconda posizione divisi da sole 2 lunghezze), e la classifica finale determinata sempre per soli 2 punti e appena un decimo di secondo.


CHAPEAU

Il campo dei giochi di Servigliano
Il campo dei giochi di Servigliano

LORENZO MELOSSO PER RIONE PAESE VECCHIO VOTO 10

Era atteso all'esame di maturità e ne esce professore. Resta sempre lì, non scende mai sotto il minuto, abbatte due bandierine e alla fine vince.

Come Diego Milito nel 2010 lui non fa doppi passi o cose complicate, lui è concreto e la butta dentro.

Tutti si chiedevano "ma quando farà lu scriccu da bravo cavaliere a campione?" Eccolo, oggi ha fatto lo scricco.


NON VENDE PIÙ SOGNI, MA SOLIDE REALTÀ

Lorenzo Melosso
Lorenzo Melosso

LUCA INNOCENZI PER RIONE SANTO SPIRITO VOTO 7.50.1

Quintana perfetta come ci ha abituato da quasi 20 anni a Servigliano, non sbaglia nulla come sempre.

All'ultima tornata il finale sembrava scontato come quello di Rocky IV, invece stavolta Rocky ha perso sul gong.

Resta il campione da battere, ma gli avversari che prima vedeva dallo specchietto retrovisore ora li vede al suo fianco.


IL CANNIBALE CONTINUA A CACCIARE MA I GIOVANI NON SCAPPANO PIÙ

Luca innocenzi
Luca innocenzi

NICHOLAS LIONETTI PER RIONE PORTA NAVARRA VOTO 7+

Ci sono due certezze ormai nella domenica della giostra:

il cane che abbaia mentre corrono i cavalli e Lionetti competitivo.

La prima tornata si accerta che il cavallo riesce a curvare (questo gli è valso il +), poi si scatena.

La domenica della Quintana se piove fortuna tranquilli che Lionetti resta sempre asciutto, però se la fortuna lo inizierà a bagnare sò cavoli amari per tutti.


MANCÒ LA FORTUNA NON IL VALORE

Nicholas Lionetti
Nicholas Lionetti

 

MARIO CAVALLARI PER RIONE SAN MARCO VOTO 8.5

"Pè cantà ce vo la voce" e dopo anni di silenzio Mario ha fatto sentire a tutti che è anche lui un soprano.

Come ha detto la sua nonna di Paese Vecchio "oggi ho vinto due Quintane: una con Melosso ed una con Mario".

Lui con il tempo della terza tornata ha ricordato a tutti che il suo posto è nel tavolo dei grandi e che se vuole si può mettere anche a capotavola.


COCCU DE NONNA TE SI FATTU GROSSU

Mario Cavallari
Mario Cavallari

ADALBERTO RAUCO PER RIONE PORTA MARINA VOTO 6

Il Conte entra e stampa un 59.9 di Gubbiniana memoria lasciando tutti a bocca aperta e con un pensiero in testa "ma quanto è bello vedere nell'albo d'oro scritto ADALBERTO".

Poi un urlo "L'ANELLOOOO" ci ha svegliato da questo sogno.

Sono cose che possono capitare ma la strada è quella giusta anche per lui.


PER UN PELO, ANZI PER UNA CIGLIA

Adalberto Rauco
Adalberto Rauco

 

PEPPE PER RIONE PORTA MARINA VOTO 1000

Sì, grazie 1000 a Peppe, perché ci hai ricordato che la Giostra non dipende solo dai cavalli e dai cavalieri, ma anche da Noi, “comuni quintanari”: da chi mette gli anelli, da chi silenziosamente allena i cavalli, da chi cucina, da chi parte per andare a vedere le prove in pieno inverno, fino ad arrivare a chi smonta e rimonta tavoli.

Ci hai ricordato che la Quintana siamo Noi.

Noi che ci spendiamo, che facciamo sacrifici e che diamo il meglio per arrivare nel miglior modo possibile al giorno della Giostra.

Perché la Quintana è Nostra, di chi lavora spesso lontano dai riflettori, ma con la stessa Passione di chi poi scende in campo.

E Tu, Peppe, sei l'esempio di quello che significa essere un vero Quintanaro.


PASSIONE INFINITA

Mauro Pompozzi consola il suo cavaliere Adalberto Rauco dopo l'errore nel posizionamento dell'anello
Mauro Pompozzi consola il suo cavaliere Adalberto Rauco dopo l'errore nel posizionamento dell'anello

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