Gare Sbandieratori e Musici 2026, le pagelle
- Saraceno

- 9 lug
- Tempo di lettura: 4 min
(n.b Tutte le foto presenti in pagina sono per gentile concessioni di Tibor Cecchini)
Mamma mia che gare!
Belle, combattute, influenzate dal vento, dall’ordine di esibizione e tempestate dai colpi di scena.
Porta Maggiore vince il suo secondo palio, meritatamente a nostro avviso, dimostrando di avere squadre top, numeri di livello e un gruppo che oggi può davvero continuare a scrivere pezzi di storia.
Come sempre… Buon pagellone a tutti!
N.B. I voti sono proporzionati alle classifiche, ai punteggi e alla forza e potenzialità di ogni gruppo.

PORTA MAGGIORE VOTO 9
Vincono con la Coppia all’esordio, vincono con una Piccola quasi perfetta, vincono la categoria che sembrava inattaccabile ossia quella dei Musici.
Rigu stende il primo singolo da titolare praticamente dalle mani e scivola terzo, ma la Piccola rimette subito in chiaro chi comanda, sfruttando gli unici 10 minuti senza vento e andando a vincere la specialità.
Cocci e Rigutini la sera dopo sono poesia in formato bandiere, con una coppia che raccoglie al meglio l’eredità di Sansoni-Sermarini.
La grande sbaglia, stende, complice anche il vento (con il quale comunque hanno sbandierato tutti).
I musici sono i primi in Italia a riuscire nell’impresa di spodestare il dominio di Porta Solestà. Dopo 14 anni qualcuno ce l’ha fatta e sono proprio i cugini di via delle terme che suonano bene e portano a casa il risultato.
Perchè non 10?
Perchè dopo una grande che ha collezionato stese e interrotta dal vento, i neroverdi sembravano aver perso il palio e hanno deciso di urlare ai giudici e a membri del CDA insulti tra i più disparati, oltre a non rientrare subito in piazza per le premiazioni e devastare Piazza Roma.
Vincere è spettacolare, e alla fine i risultati hanno concesso la vittoria del palio, ma “non è finita finché non è finita” e questi atteggiamenti infantili (vedi anche l’invasione campo) sono certamente DA CONDANNARE.

PORTA SOLESTÀ VOTO 6 - -
Il popolo del sole lotta ma rimane a zero tituli in tutte le specialità.
Un buon Giorgio Bracci si piazza secondo, come la piccola squadra fulminata da vento, stese e tappi.
Sulla coppia ancora penalità e la grande corre sul filo dell’errore insieme a Porta Romana che alla fine la spunta.
Crolla il sacro romano impero dei Musici che si piegano dopo 14 anni ai neroverdi per centesimi. Non perfetti come sempre nell’esecuzione, pagano a caro prezzo tutta la situazione. Ai campionati italiani ci aspettiamo grande guerra.
Una gestione bandiere sicuramente da rivedere e tanto lavoro da fare in vista di Oria.

PORTA ROMANA VOTO 7-
L’anno scorso avevano vinto Coppia e Piccola, quest’anno mettono in cassaforte Singolo e Grande Squadra.
Robert Alexa va a quota due vittorie nell’albo di specialità, con un numero che mette tutti in fila.
La Piccola compie, a nostro avviso, una scelta strategica suicida con un numero troppo difficile per quel vento e una gara che Porta Maggiore aveva già messo in cassaforte.
Domenica, Saienni-Viceconti si fanno prendere dall’emozione e sbagliano la specialità, ma la Grande Squadra, pur con una stesa, centra l’obiettivo stagionale di Capitan Massetti.
Disastro Musici che scivolano in quarta posizione.
I 20 unicorni prendono il solito punteggio che dovranno essere in grado di ribaltare in vista di Oria.

PORTA TUFILLA VOTO 6
I rossoneri si tolgono dall’ultima posizione in tutte le specialità, agguantano il quarto posto in piccola e compiono un capolavoro con i musici.
Due sezioni che si sono ricostruite da zero, oggi arrivano a podio con il punteggio stratosferico di 25.81.
Lato bandiere c’è tanto lavoro da fare, e questa sufficienza è data da un gruppo che abbiamo visto coeso, voglioso e di prospettiva.
Quarto posto in combinata generale che mancava dal 2019.

SANT’EMIDIO VOTO 5-
Ve lo avevamo anticipato, anno davvero tosto per i rossoverdi tra infortuni, situazioni personali e un gruppo che faticava a carburare.
Ultimi i musici, la piccola e il singolo (con enorme fuoritempo), sono i soliti Giorgi-Guidotti ad andare a medaglia, mettendosi al collo un argento dietro Cocci-Rigutini.
La grande è quarta e questo permette ai grifoni di togliersi dall’ultimo posto in combinata generale.

PIAZZAROLA VOTO 3
La percezione è che tutte le energie e la tensione da gara si fossero esaurite a Carovigno nel Torneo di qualificazione.
Salusti prende un fuori tempo clamoroso che lo caccia dalla speranza medaglia.
Coppia e grande squadra ultima, piccola e musici penultimi.
Ultimo posto in combinata generale che non rende merito all’annata delle aquile.

PIAZZA DEL POPOLO - VOTO 10
Ventosa, scivolosa… Ma dannatamente bellissima.
Eravamo innamorati di Piazza Arringo, ma il salotto della città è stata la cornice più bella che potessimo immaginare per queste gare cittadine.
PENSIERI SPARSI
Come si può interrompere una Grande Squadra al quale mancano gli ultimi 15 Secondi?
Come si può far saltare una diretta il primo giorno per ben due volte, rendendo inseguibile la gara?
Sempre a proposito della diretta, specie nella specialità regina, non abbiamo bisogno di una regia alla Stanley Kubrick, di piani sequenza alla Orson Welles, di primi piani alla Sergio Leone.
Sono 20+16 elementi e, se non si fosse capito, i movimenti e le figure dei musici portano punti.
Camera fissa, inquadratura wide, se non ultra wide, volta a riprendere TUTTI, non serve Tarantino. Noi ragazzi e ragazze già la notte stessa vogliamo rivederci e rivederci TUTTI.
Come si può provare tutta la settimana tra tavolini, luci intermittenti e caos generale?
Come possono esserci delle discrepanze così grandi con i punteggi musici tra il torneo di qualificazione e le interne?
I GENITORI DOVREBBERO SEMPRE DARE L'ESEMPIO AI PROPRI FIGLI
ATLETI CHE RICOPRONO CARICHE IN FEDERAZIONE DOVREBBERO AVERE COMPORTAMENTI PIÙ CONSONI AL RUOLO
È NOBILE SAPER PERDERE, MA LO È ANCHE DI PIÙ SAPER VINCERE
Sappiamo e possiamo fare di meglio.



Commenti