Ancora Innocenzi! Le pagelle alla Quintana della Rivicnita 2026 di Willer Giacomoni

PREMESSA
Bisogna cominciare col dire che è stata una Quintana non bellissima, con molti errori dal punto di vista tecnico, di conseguenza i voti rifletteranno tutta questa serie di imprecisioni.
Vorrei inoltre dare umilmente un consiglio ai giovani:
al giorno d’oggi grazie ai moderni mezzi di comunicazione hanno la possibilità di vedere e rivedere le giostre, così come la chance di provare molto spesso;
se vogliono imparare a guidare ad una mano devono guardare Lorenzo Melosso.
Se invece vogliono imparare a farlo con due mani, è Luca Innocenzi il punto di riferimento.
Sbracciare davanti al pubblico, con le redini a penzoloni e lanciarle (specie ad una mano, ma è la stessa cosa anche con due), è un gravissimo errore tecnico, perché si perde contatto con la bocca del cavallo, ed invece di andare più forte si va più piano:
non si deve correre per il pubblico, ma per se stessi.

PAGELLE
LORENZO SAVINI PER IL RIONE GIOTTI VOTO 4
Nella seconda tornata abbatte due bandierine, manca un anello e colpisce addirittura il Dio Marte, ha dimostrato con estrema efficacia come NON si monta ad una mano.
Corre per il pubblico davanti ai popolani buttando le redini a destra e a manca, compie inoltre l’errore tecnico di attaccarsi alla redine interna, quasi aspettando che il cavallo girasse da solo e questi sono sbagli che chi va a cavallo non si può permettere.
UN TRIPUDIO DI ERRORI

DAVIDE DIMARTI PER IL RIONE BADIA VOTO 4
Il cavallo gli fa capire già alla prima tornata che deve essere guidato per arrivare al primo anello, eppure non riesce ad imparare da quello che il suo destriero gli ha accennato, visto che alla seconda come sempre si fa trasportare senza guidare:
arriva alla bandierina esterna, alza il braccio per evitarla e non riesce ad andare in mira.
AUTOTRASPORTATO

NICHOLAS LIONETTI PER IL RIONE MORLUPO VOTO 6
Nicholas merita la sufficienza per la sua caparbietà:
nonostante un cavallo che gli ha creato dei problemi (e non starò qui a parlare del perché e del “percome”, si stanno giudicando solo i cavalieri), riesce comunque a concludere le sue due tornate con 6 anelli, ci ha provato ed ha dato il massimo per quel che poteva.
TENACE

LORENZO MELOSSO PER IL RIONE CROCE BIANCA VOTO 8
Manca l’ultimo anello, è vero.
Ma, per come ha montato e per come ha gestito la gara, era l’unico che era davvero in scia a Luca e che avrebbe potuto giocarsela.
Purtroppo che l’errore sarebbe potuto arrivare lo si era capito già nelle due tornate precedenti, in quanto sul primo e terzo anello è lento ad andare in mira, e alla fine ne ha pagato lo scotto.
Come tecnica e come monta però ha girato benissimo e senza sbavature.
UNICO CONTENDENTE

DANIELE SCARPONI PER IL RIONE SPADA VOTO 10 E LODE
Qui il giudizio, più che riferirsi alla giostra (dove comunque chiude in bellezza, con l’en plein agli anelli), si riferisce alla carriera:
9 vittorie a Foligno sono “tantissima roba”, soprattutto per un cavaliere che fa parte di quella che io chiamo la categoria dei “semiprofessionisti” (facendo lui tutt’altro di lavoro),
ben differente dai professionisti moderni.
È uscito con la meritatissima standing ovation del pubblico, chapeau!
COMMOVENTE (E COMMOSSO)

ADALBERTO RAUCO PER IL RIONE LA MORA VOTO 5,5
Commette sempre lo stesso errore: nella prima tornata, quando il cavallo è carico non riesce a gestirlo.
Lui è un cavaliere aggressivo, di conseguenza quando il cavallo va guidato gli viene fuori il cosiddetto istinto della “guida da motociclista”, ossia il buttarsi fuori dal cavallo, buttando la spalla all’interno, andando di peso e trascinandosi il cavallo verso di lui, tutti errori invece che in seconda e terza tornata, quando il destriero è più scarico, non commette.
Sembrerà strano dare una lieve insufficienza ad un cavaliere che conclude Foligno con 9 anelli, ma così è, perché un ragazzo come lui, ormai professionista che partecipa a tantissime gare e che effettua una moltitudine di prove non può commettere errori così grossolani nella prima tornata, specie perché, come insegna Luca Innocenzi che fa tempi devastanti, il primo giro di pista nella Quintana Umbra è FONDAMENTALE e lui invece di aiutare il cavallo quasi gli va contro.
IMPRECISO

MATTIA ZANNORI PER IL RIONE PER IL RIONE AMMANNITI VOTO 6,5
Giostra poco più che sufficiente per Mattia:
prende sì i 9 anelli, ma non è mai davvero in gioco, inoltre ci sono stati qualche scivolone e perdita di velocità di troppo da parte del cavallo, dovuti probabilmente a scambi di mano e perdita di contatto con la bocca del cavallo.
ANONIMO

TOMMASO SUADONI PER IL RIONE PUGILLI VOTO 5,5
Tommaso è un ragazzo che conosco bene e per cui provo affetto, ma a mio parere la sua prova è insufficiente nonostante la terza piazza e i nove anelli centrati.
Corre chiuso di pancia, chiuso anche con le spalle (di conseguenza irrigidendosi) ed è saltellante in sella.
C’è stato inoltre qualche errore di traiettoria ma più che altro non riesce ad “entrare” nel cavallo per far si che questo possa esprimersi al meglio, sostenendolo e spingendolo in avanti, rimanendo invece troppo aggrappato con le ginocchia.
RIGIDO

MARCO DIAFALDI PER IL RIONE CONTRASTANGA VOTO 7
9 anelli come nelle altre due giostre disputatesi quest’anno, doveva aveva dapprima vinto e poi finito terzo, stavolta conclude al secondo posto.
Buona prestazione anche se con qualche errore nel percorso, sicuramente dovuti ad un cavallo difficile, ma un cavaliere esperto come lui dovrebbe gestire meglio l’entrata al primo anello che gli ha dato qualche problema.
COSTANTE

LUCA INNOCENZI PER IL RIONE CASSERO VOTO 10
Che dire? Ennesima Quintana da dominatore e 15ᵃ vittoria a Foligno.
Tecnicamente parlando, quando una persona lo vede andare a cavallo sembra che non faccia assolutamente nulla, ed è ciò che io amo di più: un cavaliere che non fa vedere nulla a cavallo è un cavaliere perfetto.
L’unica sbavatura che gli si può trovare (e che gli fa mancare la lode) è quella nella curva tra il primo ed il secondo anello nella seconda tornata quando la traiettoria gli è uscita un po' larga, ma per il resto è PERFETTO.
Come detto in sede di introduzione, tutti i ragazzi giovani dovrebbero vedere i suoi video per capire come andare a due mani, e forse puntare anche loro all’uso del filetto:
so che fa lavorare di più, ma forse è ora di cominciare a capire che se Luca vince e fa i record di pista in tutte le gare proprio usando quest’ultimo c’è un motivo.
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